Punti chiave
- Antifrode e AI Selena lavorano nell’account del cliente specifico: i dati non sono «condivisi a livello di agenzia».
- Gli status di visita (bot / pending / confirmed), Smart Traffic e Selena sono la base del discorso sulla qualità.
- I pixel senza dominio o Smart Traffic non scattano: verifica le condizioni prima di incolpare la «piattaforma».
- Un report con fattori di rischio è più convincente di «ci sembra che i click siano cattivi».
Un account per cliente
Fai il monitoraggio antifrode nell’account del brand di cui stai discutendo il budget. Mischiare i link di clienti diversi in un solo account rompe reporting e billing.
1 account = 1 cliente — il modello di lavoro dell’agenzia nel prodotto attuale.
Cosa guardare
- Status di visita e quota bot.
- Ripetizioni IP/dispositivo, VPN/proxy/datacenter — in base ai segnali disponibili nei report.
- Disallineamento tra geo della campagna e click.
- Spiegazioni di AI Selena sui rischi (in linguaggio semplice per il cliente).
- L’effetto di Smart Traffic / «filtro intelligente» e i ritardi dei pixel.
Diagnosi «pixel muto / dominio»: troubleshooting.
Come spiegarlo al cliente
- Mostra periodo e canale (UTM / tag).
- Separa i «click nel account Ads» dai passaggi confirmed in ClikBy.
- Porta 2–3 fattori di rischio, non solo il % finale.
- Proponi un’azione: pausa della fonte, cambio creativa, Smart Traffic, cambio dominio.
Non promettere un «rimborso budget da Meta/Google» a nome di ClikBy: la piattaforma fornisce prove di qualità, e il dispute lo gestisce inserzionista/agenzia nell’account Ads.
Azioni dell’agenzia
- Attivare Smart Traffic e/o AI Selena sui link chiave.
- Verificare il dominio personalizzato per i pixel.
- Esportare il report e allegarlo allo status settimanale del cliente.
- Fissare il baseline prima dell’ottimizzazione e dopo.